COLTURE E MALERBE
Agricoltura alle prese con le piante infestanti
.:Introduzione
.:Perpetuazione delle infestanti
.:Il pioppeto
.:La risaia
.:Erbe galleggianti e sommerse
.:Introduzione

Uno dei problemi colturali maggiori è quello della lotta alle malerbe: ad esempio le caratteristiche ecologiche del campo di Mais sono tra le più favorevoli anche ad una serie di specie infestanti, o comunque ubiquiste. La disponibilità d'acqua e l'acqua allo scoperto, più mite all'interno della cultura, facilitano lo sviluppo di un complesso popolamento che può soffocare la specie coltivata. Nel passato la lotta alle malerbe era eseguita meccanicamente: sarchiatura, zappatura, rincalzo. Poi la carenza e il costo della manodopera resero antieconomico questo intervento. Ha preso sempre più piede quindi il diserbo chimico.
Dal punto di vista economico il diserbo chimico pur costoso è senz'altro insostituibile allo stato attuale della nostra agricoltura ma presenta non pochi problemi.
Il primo deriva dalla stessa selettività: il Mais è pur sempre una Graminacea. La resistenza al diserbante anche se in parte dovuta a processi enzimatici della specie, è un carattere di tutta la famiglia. Cosė mentre le piante di altre famiglie vegetali vengono distrutte, le Graminacee resistono meglio e scompaiono solo a somministrazioni elevate di prodotto.
C'è il pericolo quindi di favorire oltre il Mais stesso anche molte altre Graminacee. Ciò è avvenuto spesso con il Giavone ma in modo maggiore nella Pianura Lombarda con il Panico. Cambiando il diserbarte si riaccese la competizione, ora la specie c'è ma non crea più quei problemi che avevano portato a non coltivare il Mais in ampie zone del Pavese.
Altro problema è dato dalle piante con apparato radicale profondo o provviste di bulbi o rizomi. Infatti il diserbante interessa i primi centimetri del suolo e comunque quando l'acqua piovana lo porta in profondità la potenza erbicida diminuisce. Cosė queste piante, anche se subiscono qualche danno, ben presto si ripresentano anche più rigogliose e in ambiente con minore competizione. E' questo il caso ad esempio dei Romici, del Sorgo o Sorghetto, dei Convolvoli o Vilucchi. Non deve essere inoltre dimenticata l'influenza che l'erbicida ha sui microorganismi vegetali e attraverso questi sulla piramide alimentare animale. L'insieme di questi processi ed interazioni può compromettere gli equilibri chimici e microbiologici del suolo che tende cosė a desertificare.

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